La tentazione è sempre un'offerta attraente che promette qualcosa di meglio della situazione in cui ci troviamo. Siamo tutti creature limitate e siamo attratti da coloro che ci offrono qualche prospettiva di miglioramento della nostra vita.
«Togliete le tentazioni e più nessuno si salverà»
Lo scriveva l'Abate Antonio, considerato il fondatore del monachesimo cristiano, vissuto per 105 anni tra il 251 e il 356.
Scomparirebbero la scelta e la libertà stessa.
La libertà non è assenza di tentazioni, ma capacità di scegliere nonostante esse.
Senza tentazioni, la responsabilità personale potrebbe essere messa in discussione: tutto sarebbe "predestinato" o forzato.
Come si può immaginare una realtà in cui si agisce per dovere, ma senza quell’elemento di libertà che dà significato all’azione?
La tentazione non è necessariamente coazione, ovvero una costrizione morale o fisica: spesso è ciò che mette alla prova la nostra volontà e ci spinge a scegliere tra alternative.
La libertà (morale) presuppone la possibilità di dire sì o no: eliminare le tentazioni equivarrebbe a eliminare la possibilità di decidere davvero.
Quando siamo indecisi su che strada prendere, quando non sappiamo cosa scegliere, quando non capiamo cosa sia bene e cosa sia male, chiediamo consiglio. Forse, non sempre riceviamo risposte adeguate. Ma una cosa è certa: chi ci ama, ci orienta sempre e in maniera diretta, senza insinuazioni, verso il bene.
Perché dalla radice dell'amore non può che fiorire il bene.
Nessuno di noi sceglie un male capendo che è male, ma ne può restare intrappolato se, per errore, lo considera un bene.
Buona Domenica e Buona Settimana
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