Le porte chiuse non sono solo quelle di legno o di ferro: rappresentano le nostre difese, i muri che costruiamo quando la vita ci ha feriti o quando ci sentiamo minacciati. Tante volte è proprio la paura di tornare a vivere a tenerci bloccati; sì, tante volte, per paura di soffrire ancora, ci chiudiamo.
Porte chiuse di chi ha paura, porte chiuse di chi ha da nascondersi. Perché? Perché nascondersi?
Quando sopraggiunge il buio intorno a noi, allora inevitabilmente la tendenza è quella di sbarrare la porta e rinchiudersi nel proprio mondo.
In un primo momento domina la paura, il timore, la sfiducia: le porte chiuse, sbarrate, per proteggersi da tutto il mondo che ci circonda è spesso la tentazione anche per noi.
Tante brutte notizie che ci assalgono ogni giorno, tanti avvenimenti in questi ultimi anni, ci fanno scivolare verso la chiusura ed il pessimismo.
Le porte chiuse possono essere anche quelle della vita di ognuno di noi, quando si ha paura di perdere, ma anche per protezione.
Se, poi, i sogni cadono, le porte si chiudono, ma proviamo ad andare oltre le nostre porte chiuse!
Non è meglio che le porte del nostro cuore siano aperte?
Il sorriso di chi ha il cuore aperto per accogliere l'altro è molto più bello del viso imbronciato e nero di chi ha da nascondere qualcosa, di chi preferisce mettere da parte gli altri, chiudergli le porte, magari godere di tutto e di più, e illudersi di essere felice.
E invece... rimane la tristezza.
La forza che ci serve è quella di oltrepassare.
L’oltrepassare è passare oltre le oscurità degli sbagli e dei torti, è passare oltre le barriere di tensioni e incomprensioni, è passare oltre i catenacci dei pregiudizi e delle ottusità.
Oltrepassare, è passare oltre lo scontato per cercare altro, guardando alto e lontano.
Buona Domenica e Buona Settimana.
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