Prima le donne e i bambini

Pubblicato il 1 febbraio 2026 alle ore 20:25

Prima le donne e i bambini…

Una frase che è parte della nostra educazione, ma che forse non le si dà più il giusto valore.

La Giornata nazionale per la Vita che si celebra oggi ci interroga su un controsenso evidente ed eloquente della società e della cultura.
Oggi, l’interesse che prevale è quello dell’adulto, cioè del più forte, del più ricco, del più istruito, che può decidere anche della vita altrui e che è anche capace di mascherare il proprio egoismo dietro parole “politicamente corrette” e falsamente altruiste.

Invece, le donne e i bambini sono quelli che vanno prima di tutto accolti e protetti, insieme alla loro famiglia.

Fosse vero, non saremmo nel pieno di una crisi demografica senza precedenti, non verrebbe in mente a nessuno di escludere i bimbi da luoghi pubblici, come sempre più spesso accade, e si farebbe di tutto per aiutare le donne in attesa a portare a termine la loro gravidanza nelle migliori condizioni.

Perché allora non è così?

Siamo una società che smarrisce il senso della generatività, e del desiderio di trasmettere la vita, servendosi dei figli invece di servirli e donare loro la vita
Così, si imbarbariscono esponenzialmente anche le relazioni tra gli adulti, persone e comunità, dando spazio alla ricerca egoistica e violenta dei propri interessi.

Se avessimo un coraggio sovversivo, che capovolge la visione dominante, dove il buon senso chiama beati gli altri: quelli che stanno bene, quelli che fanno carriera, quelli ricchi, i sazi.

Ma quando, e se, metto davanti le donne e i bambini...
Io sono deriso da tutto il mondo e accusato di ingenuità e di poca furbizia.

Io pago con lo scherno la mia onestà, e se mi lascio emozionare da un tramonto o da una piccola onda del mare e non dall’accumulo della ricchezza nel mio portafoglio.
Non ho più lacrime, tutte sparse da un dolore che non avrei voluto.
E, mi sento straziare nella mia impotenza davanti ai soprusi di chi invece ha il potere di annientare e di distruggere.

In un mondo che corre veloce, che giudica in fretta e dimentica ancora più in fretta, fermarsi a riflettere è già un atto controcorrente.
Ci può aiutare, però, a vivere una mentalità alternativa alle logiche di potere e di dominio, che sembrano dominare il mondo.

Proviamo a sentire maggiore simpatia e stima verso genitori, nonni, insegnanti, …, verso tutti coloro cioè, che svolgono il servizio al sorgere della vita, garanzia di bene e di futuro per tutti.

Perché a volte, prima di puntare il dito, dovremmo chiederci cosa faremmo noi, e ammirare coloro che, seppure afflitti, non smettono di credere nel futuro, nella speranza, nella fraternità universale, ...nella Vita.

Buona Domenica e Buona Settimana

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