Vieni fuori!

Pubblicato il 22 marzo 2026 alle ore 20:27

Spesso ci sentiamo incastrati in un’esistenza inautentica, arida, infelice, obbligati a ripetere la stessa triste giornata, incapaci di sterzare per un’altra strada e un’altra vita, perché ormai le cose vanno così.

Tante volte pensiamo e diciamo: ormai è andata come è andata e non c’è più niente da fare, e ci sentiamo costretti a obbedire a un destino amaro.

Sembra che a poco a poco tutto sia chiuso attorno a noi, e l’unica via di fuga è una lamentela costante, un risentimento cronico verso noi stessi e verso chi ci sta ancora accanto.
Avevamo sogni, prospettive, ideali e ci ritroviamo accucciati in un angolo a sopportare e a recriminare, vittime di un "mondo infame", ma soprattutto vittime di noi stessi.

Ma quando ogni via di uscita sembra sbarrata, che cosa resta?

Ci sono situazioni nella vita che non chiamiamo morte, perché non abbiamo il coraggio di farlo. Relazioni che si spengono senza un vero addio, speranze che accantoniamo "perché tanto non serve più", parti di noi che abbiamo nascosto perfino da noi stessi, per non soffrire.
Continuiamo a vivere, a muoverci, a fare quello che c'è da fare, ma dentro sentiamo che qualcosa è fermo, che una parte della vita è bloccata e non c'è verso di rianimarla da soli

Ebbene, tutto può cambiare in un attimo. La nostra vita può sempre ricominciare.

Non so a quanti è capitato di sentire una voce chiara e forte che ci invita a uscire dal "sepolcro quotidiano" della nostra vita scontenta, immobile, rassegnata.
Quella che ci fa intuire che vivere è, in fondo, un continuo tentativo di uscire da situazioni che ci chiudono, da relazioni che si spengono, da paure che ci rendono immobili.

E' bello pensare che tutti possono fare qualcosa per la risurrezione di una persona spenta, depressa, schiavizzata.
Il dolore è parte della vita, ma non è l'ultima parola.

Siamo invitati ad essere operatori di risurrezione, a venire fuori, partendo dalle concrete piccole situazioni della vita quotidiana.
E, guardando con attenzione chi ci sta accanto, esortarlo: coraggio, vieni fuori!

Buona Domenica e Buona Settimana