Tradire o essere traditi

Pubblicato il 29 marzo 2026 alle ore 10:48

Ti è capitato di aver confidato un segreto ad una persona amica, dicendole pure di non dirlo a nessuno e nonostante l'assicurazione che sarebbe stata muta come un pesce...poi ti sei ritrovato...per così dire...con i manifesti affissi nella piazza del paese riguardanti il tuo segreto?

Immagino di si! E, sei mai stato tradito da un amico?

Il tradimento, infatti, è per chi è vicino: i nemici non tradiscono, piuttosto colpiscono, sorprendono, assaltano. Tradisce invece l’amico, l’amante, chi ci è affettivamente vicino.

Per questo, il tradimento è spesso un evento traumatico: mina la fiducia, la sicurezza personale e il senso di integrità.
Può diventare lo snodo centrale di come si evolve una relazione.

Le risposte, però, possono variare: perdono, separazione, ridefinizione dei confini, o una nuova forma di relazione. Non esiste una risposta unica.

Anche perché il tradimento fisico è diverso dal tradimento emotivo: entrambi minano la fiducia ma hanno origini diverse e richiedono risposte diverse. Specialmente con l'uso della tecnologia e con le varie distorsioni moderne, messaggi, social, incontri online possono intensificare la percezione del tradimento.

Il rischio è di non affrontarlo con chiarezza e confini.
Gestire e decidere cosa fare dopo un tradimento, è forse il momento più difficile, sia che tu sia la persona che tradisce sia che tu sia quella tradita.

Le fasi emotive, comunque si susseguono e spesso si accavallano:
Shock e negazione iniziale: “Non può essere successo.”
Rabbia e risentimento: desiderio di punire o di avere spiegazioni.
Vergogna e senso di colpa
Dolore e perdita della visione di sé, della relazione, del futuro.

Sentimenti ed emozioni che riempiono parte della nostra giornata.
Ma, proviamo a capovolgere per un momento il punto di vista.
Se a tradire sono stato io?

Buona Domenica e Buona settimana Santa

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